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SANTA PASQUA 2016

Cari amici,
     dobbiamo riconoscere che ci vuole coraggio a parlare di speranza, mentre nuvole dense sembrano sostare sul nostro cielo, rendendo cupo il nostro orizzonte. Eppure, l’annuncio della Pasqua: Cristo è risorto, è proprio per noi, spesso smarriti di fronte all’impossibilità di continuare su percorsi personali e collettivi che sembravano consolidati e con stili di vita che ormai ci erano abituati.
     Se ci fermiamo al Venerdì santo, venerdì della crocifissione, Gesù sembra non aver retto l’urto con i potenti del momento: condanna senza appello, sentenza eseguita. Con Lui, sulla croce, sembrano morte le speranze di coloro che gli hanno creduto. Ma non esiste solo il venerdì e non possiamo fermarci ad esso. Quando tutto sembra inghiottito dall’oblio e dal fallimento avviene l’impensabile: è risorto, non è qui (cf. Mc 16, 6), dice il giovane in veste bianca alle donne accorse al sepolcro.
     L’annuncio della pasqua, è un annuncio di un amore che è più forte della morte, della cattiveria, della violenza, di qualsiasi nostro errore o fallimento. L’annuncio della Pasqua ci dice che la speranza, quella capace di trasformare la nostra vita e dare ad essa un senso compiuto, ha un nome: Gesù di Nazareth, il crocifisso che è risorto. Alla sorgente di tutto, quindi anche alla sorgente della speranza, vi è l’incontro con Lui. Un incontro dagli esiti imprevedibili che non può essere dato per scontato, così come non può essere dato per scontato l’annuncio della risurrezione.
     Per vedere il Risorto, per incontrarlo, è necessario passare attraverso un’esperienza di conversione, anche ser dolorosa, è necessario passare da quel che ci aspettiamo da Lui a quel che Lui è per noi. Così come per i discepoli, anche per noi il messaggio sconvolgente della pasqua può essere accolto con gradualità, facendo anche noi i conti con la nostra incapacità a riconoscerlo. E, sempre con gradualità, si arriva ad avere il coraggio e la gioia di cercare il Risorto non tra le fredde mura di una tomba, ma nel vortice della storia e degli avvenimenti della vita quotidiana, anche quando appaiono minacciosi e sconvolgenti.
      Invochiamo per tutti noi Dio Padre di Misericordia, affinché ci conceda il dono di un vero e trasformante incontro con il Signore Risorto.

     Buona Pasqua.
                         
                          don Pietro, Parroco – Arciprete